Collegamento Vs tutte le Stazioni Marittime, i principali Porti italiani e gli imbarchi per le linee di traghetti del Mediterraneo

* nota esplicativa

Quando indichiamo un prezzo questo è inteso per una corsa ordinaria in orario feriale (lavorativo 7.00 – 20.00) per una singola persona/passeggero con a seguito un bagaglio “normale”.
E’ ovvio che 2….7 o più passeggeri possono dividersi i costi riducendo di molto il costo unitario per singolo passeggero.

Non possono essere previsti e quindi inclusi i costi dovuti ad eventuali ritardi e/o disservizi che non dipendono dalla nostra responsabilità, quali: ritardi e/o cancellazioni convogli da parte dei vettori/compagnie di navigazione marittime , scioperi e situazioni imprevedibili che comportino tempi di attesa.

Per vostra maggiore sicurezza e chiarezza nei rapporti vi preghiamo di richiedere comunque sempre un preventivo… siamo a vostra disposizione… contattateci senza esitazione.
Call us, we are open 24/7 +393889988124

Porto di Venezia

Prezzi a partire da 370,00 + IVA

Il porto di Venezia (in sigla VCE) è l’ottavo porto per volume di traffico commerciale in Italia e uno dei più importanti nel Mar Mediterraneo per quanto riguarda il settore croceristico.
L’accesso è garantito attraverso le tre bocche di porto di:
Lido-San Nicolò per l’accesso alla stazione marittima nel centro storico
Malamocco-Alberoni per l’accesso a Porto Marghera (commerciale)
Pellestrina-Chioggia solo per piccole imbarcazioni, o per l’accesso al porto di Chioggia

Alla Stazione Marittima nel centro storico, attraccano le grandi navi da crociera. Sono presenti 3 approdi per navi traghetto e 5 approdi per navi da crociera. Possono approdare navi lunghe non oltre i 315 metri, mentre nella zona di San Basilio sono presenti 3 ormeggi per navi da crociera di circa 200 metri. Sempre in centro storico, lungo la riva dei Sette Martiri trovano ormeggio invece i grandi yacht privati e occasionalmente navi da crociera e unità militari di fronte all’arsenale.

Il porto tra il 1890 e il 1900
Aerial view of Venezia Terminal Passeggeri (cruise ship port)

Le destinazioni dei traghetti passeggeri sono:

Stazione marittima di Trieste

Prezzi a partire da 490,00 + IVA

Il porto di Trieste è situato a Trieste, a nord del mare Adriatico. È il primo per traffico merci in Italia con 62 milioni di tonnellate annue nel 2017, seguito da quello di Genova. È suddiviso in cinque aree, corrispondenti ai cinque punti franchi, tre delle quali adibite a fini commerciali.

Il porto nuovo

Nell’ambito dei traghetti, il Porto di Trieste possiede la più grande autostrada del mare tra la Turchia e l’Europa operata con dieci traghetti della compagnia U.N. Ro-Ro che possiede anche il 60% delle quote di Samer Seaports & Terminals, cioè la società che gestisce il terminal dove attraccano i traghetti che collegano il porto giuliano a quelli di Istanbul e Mersin. Dal molo VI partono invece altri tre traghetti della Ekol Logistik che collegano Trieste ad Haydarpasa (Istanbul). Per quanto riguarda l’Albania, ogni martedì parte da Trieste un traghetto della compagnia Adria Ferries con destinazione Durazzo.

Il porto vecchio prospiciente a Piazza Unità

Nel 1924 l’amministrazione dei Magazzini generali decide di costruire a Trieste una stazione marittima per passeggeri. Il Governo fascista inserisce questa costruzione tra le opere pubbliche di immediata esecuzione.
La stazione marittima di Trieste è stata progettata da Umberto Nordio e Giacomo Zammattio ed è stata costruita fra il 1926 e il 1930.
L’edificio si trova sul Molo dei Bersaglieri ed è il risultato della trasformazione del primo dei due magazzini (41 e 42), che durante la dominazione asburgica erano principalmente destinati a deposito dei vini di importazione dal Regno d’Italia.
Storia
Tra il 1915 e il 1925 le dimensioni delle nuove navi passeggeri aumentano e il porto di Trieste deve far fronte all’incremento del traffico passeggeri. Il progetto viene affidato dai Magazzini Generali all’architetto triestino Giacomo Zammattio e ad Umberto Nordio.
Nel 1927 Zammattio muore lasciando la progettazione nelle mani di Nordio che rivede tutto l’edificio. Umberto Nordio risolve con felice risultato i problemi posti da tanti vincoli, sfruttando le caratteristiche del cemento armato che consentono l’eliminazione del secondo ordine di pilastri, semplificando il frontone che verrà completato ai lati dell’orologio da due grandi bassorilievi.
La personale concezione dell’arte di Nordio portò lo stesso a curare direttamente l’estetica di ogni dettaglio dell’opera, ivi compresi i lampadari e le pavimentazioni.
Nel 1933 l’edificio viene riconosciuto da “Emporium”, celebre rivista italiana di arti e grafica, come una delle cinque opere che ha segnato l’inizio dell’architettura moderna in Italia.

La Stazione marittima di Trieste progetto dell’architetto triestino Umberto Nordio
La Stazione marittima di Trieste è l’ormeggio ideale per le grandi navi bianche
La Amerigo Vespucci – Anche la Marina Militare Italiana e la NATO usano frequentemente gli ormeggi della Stazione marittima, mentre le grandi portaerei US ormeggiano alla fonda in rada

Il porto di Trieste possiede inoltre un moderno terminal passeggeri che ha più che raddoppiato il suo traffico fra il 2010 e il 2013 e che nell’ambito della diminuzione del passaggio delle grandi navi a Venezia si propone alle compagnie crocieristiche come porto passeggeri di riferimento per l’Alto Adriatico con collegamenti sia via terra che via mare con la città lagunare.
A partire dal 2014, il porto di Trieste è stato inoltre oggetto di crescenti interessamenti e investimenti da parte del governo cinese e di numerose società basate nella Repubblica Popolare, che in esso hanno visto uno scalo importante nel contesto del grande progetto di connettività infrastrutturale della “Nuova via della seta”.

Porto di Genova

Prezzi a partire da 470,00 + IVA

«In un porto come quello di Genova, vasto e frequentato, si ammira la grandezza della civiltà presente che può sembrare prosaica alle menti offuscate dall’amore per l’antico e che non sanno apprezzare la poesia delle sue grandiose proporzioni»
(Vicente Blasco Ibáñez, Nel paese dell’arte, 1896)

L’area del porto storico in un’acquatinta di Ambroise Louis Garneray del 1810 circa. In primo piano si notano le tall ship in entrata ed uscita dal bacino. A sinistra, la Lanterna e, sulla destra, le antiche mura

Il porto di Genova (in sigla GOA) è il più grande porto italiano per estensione con 700 hm² di spazi a terra e 500 hm² di specchi acquei, 22 km di banchine e pescaggi a filo banchina tra gli otto metri delle calate passeggeri ai quindici metri dei grandi terminal contenitori del VTE e del SECH), il primo del Paese per numero di linee di navigazione e per movimentazione container con destinazione finale (e più in generale per volume di merce varia), il più rilevante sotto il profilo occupazionale (più di diecimila lavoratori diretti, circa trentamila considerando l’indotto), e primo per volumi movimentati fino al 2013, anno in cui il porto di Trieste lo ha superato (principalmente in ragione di un sostanzioso incremento delle movimentazioni petrolifere).

Posizione strategica
Sbocco naturale al mare delle regioni del Nord-Ovest italiano, e situato in posizione strategica verso hinterland economico e commerciale europeo, il porto di Genova ha una storia ed una tradizione antichissime.
Si sviluppa, partendo da levante verso ponente, dal bacino delle Grazie (l’area dove sorgono i cantieri e le officine delle riparazioni navali), poco distante dal quartiere fieristico della Foce e dal porticciolo turistico Duca degli Abruzzi, fino ai moderni terminal per la movimentazione delle merci varie poco discosti dalla Lanterna.
Lo scalo – che ha il suo naturale completamento nel porto petroli di Multedo, vicino a Pegli, e nel terminal container di Pra’ – comprende al suo interno, lungo i circa sei chilometri di strada sopraelevata che definiscono anche visivamente il cosiddetto waterfront, l’area del rinnovato porto antico. Nel tratto di costa fra Cornigliano e Sestri Ponente alcuni moli sono riservati ai cantieri di costruzioni di nuove imbarcazioni della Fincantieri.
In sostanza il porto di Genova restituisce alla città un valore simbolico aggiunto che va oltre il significato strettamente funzionale: il porto è infatti la città stessa e ne costituisce buona parte della sua storia.

Litografia della metà del XIX secolo
Panorama del porto dalla Lanterna – stessa prospettiva della stampa precedente

La Stazione marittima di Genova è il principale punto di imbarco per il traffico crocieristico del porto di Genova. È situato a ponte dei Mille, poco distante dall’area del porto antico, dalla Darsena, dal complesso universitario della facoltà di economia e commercio e dal Galata − Museo del mare.

La Stazione marittima di Genova vista dal Castello d’Albertis

Già area di scarico e traffico merci dell’antica repubblica marinara genovese, luogo di partenza dei tanti emigranti verso le Americhe e dei passeggeri dei grandi transatlantici del XX secolo, è oggi la sede operativa dell’odierno terminal crociere del porto di Genova. Restaurata interamente nel 2001 la stazione marittima di Genova è stata protagonista d’incontri ufficiali durante il G8 di Genova.

Il complesso della Stazione Marittima a Ponte dei Mille
Stazione Marittima – prospetto principale
Stazione Marittima – vista da est
Nave La Suprema della compagnia Grandi Navi Veloci in partenza dalla Stazione marittima
I Magazzini del Cotone visti dall’ascensore panoramico

Le compagnie di navigazione

Le compagnie operanti viaggi con traghetti che partono (e arrivano) da Genova sono:

Porto di Napoli

Prezzi a partire da 490,00 + IVA

Il porto di Napoli è uno dei più importanti porti d’Europa, occupa la insenatura naturale più a nord del Golfo di Napoli e si estende per circa 12 km dal centro della città verso la sua parte orientale. Nel 2015 si é attestato al 12esimo posto tra i porti più trafficati d’Europa per numero di passeggeri, mentre i dati del 2017 lo collocano al 35esimo posto mondiale per le crociere turistiche.

Navi in porto – tra il 1890 e il 1900
Porto di Napoli dal mare
Nave da crociera di AIDA Cruises in uscita dal porto

L’area complessiva si estende per oltre 200000 m2 (20 km in lunghezza) ed è adibita ad uso multifunzionale (passeggeri, al cabotaggio, alla cantieristica, all’attività commerciale nelle sue componenti di traffico merci, petrolifero, container, traffico crocieristico, industria delle riparazioni navali, traffico commerciale e diportismo) per un totale di 14 moli (La Pietra, Molo Angioino, Molo Beverello, Molosiglio, Calata di Porta di Massa, Mergellina, Darsena Acton, Duca degli Abruzzi, Calata Marinella, molo San Vincenzo, Darsena di Levante, molo Vittorio Emanuele e Pietrarsa).
Il traffico croceristico negli ultimi anni ha registrato a Napoli un incremento del 230% per un totale di 1 milione e 200 mila passeggeri. Oltre agli introiti dalle crociere, il porto di Napoli ha visto un incremento anche nel settore dei trasporti locali (Metrò del Mare) per un totale di quasi sei milioni di passeggeri nel 2010. Notevole anche l’attività congressuale grazie alle cinque sale nella Stazione marittima che complessivamente nel 2010 hanno ospitato circa 45 eventi.

Stazione Marittima del Molo Beverello

Area Turistica:

Stazione Marittima – Molo Beverello e Molo Angioino

Essendo il porto situato di fronte al centro cittadino, molti luoghi di interesse storico ed artistico sono abbastanza vicini e raggiungibili a piedi: il castello Maschio Angioino, Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito con la Basilica, la Galleria Umberto I, le vie dello shopping come Via Toledo e Via Chiaia, il Municipio (Palazzo San Giacomo), il centro degli affari con gran parte degli uffici e molti alberghi cittadini, l’Università, ecc. È inoltre assai vicina la fermata della Funicolare di Piazzetta Augusteo, che consente di arrivare in pochi minuti al Vomero.

Il Museo dell’emigrazione, nato nel 2005 ed in parte posseduto dalla Regione, ha sede all’Immacolatella Vecchia (ex capitaneria di Porto) è in attesa di riapertura.

Banchina dove attraccano aliscafi, catamarani e monocarena.

Terminal crocieristico

  • 10 ormeggi
  • 7 passerelle mobili
  • 12 banchi check-in informatizzati
  • sala arrivi e partenze
  • nastri bagagli
  • negozi
  • bar
  • centro congressi

Polo Crocieristico

Al Porto di Napoli operano diverse compagnie tra cui (non sono presenti tutte):

Italia

MSC Crociere

Italia

Costa Crociere

Stati Uniti

Royal Caribbean International

Stati Uniti

Carnival Cruise Lines

Stati Uniti

Celebrity Cruises

Stati Uniti

Disney Cruise Line

Stati Uniti

Princess Cruises

Spagna

Pullmantur Cruises

Norvegia

Norwegian Cruise Line

Germania

AIDA Cruises

Destinazioni Traghetti e Aliscafi

operazioni di sbarco e successivo imbarco passeggeri su un monocarena diretto verso Ischia.

Porto di Ancona

Prezzi a partire da 120,00 + IVA

Per le merci in container è al quarto posto tra i porti italiani dell’Adriatico e al sesto comprendendo anche quelli sloveni e croati.

Veduta generale della parte più interna

Il porto di Ancona è il primo porto italiano per traffico internazionale di veicoli e passeggeri, e uno dei primi dell’Adriatico per le merci; per ciò che riguarda la pesca, i mercati ittici di Ancona sono nel loro insieme al secondo posto nell’Adriatico e al sesto posto in ambito nazionale. Per tonnellate di stazza lorda, il porto peschereccio di Ancona, con 4.566 TSL, è al terzo posto in Italia e al primo in Adriatico. Il porto è anche un importante centro della cantieristica italiana, con il cantiere navale della Fincantieri e quattro cantieri specializzati.
Il porto è situato nella parte più interna del Golfo di Ancona ed è perciò nel suo nucleo più antico un porto naturale; nel corso dei secoli è stato poi più volte ampliato con opere di protezione.
Il porto di Ancona (sigla internazionale IT AOI) è sede dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Centrale, che comprende anche i seguenti porti di rilevanza regionale: Pesaro, San Benedetto del Tronto, Giulianova, Pescara, Ortona.

Traghetti lungo la calata Nazario Sauro

Il porto è il primo in Italia, per quanto riguarda il traffico internazionale, per il numero di vetture imbarcate e per il numero di passeggeri, con una media di circa oltre 1,5 milioni di passeggeri e 200.000 TIR ogni anno (soprattutto per coloro che utilizzano i traghetti diretti verso i paesi dell’Europa orientale).

Il Lazzaretto e il mandracchio con il porto peschereccio.

Per l’attività di pesca è tra i primi porti d’Italia. I mercati ittici di Ancona sono nel loro insieme al secondo posto nell’Adriatico, dopo Chioggia, e al sesto posto in ambito nazionale. Per tonnellate di stazza lorda, il porto peschereccio di Ancona, con 4.566 TSL, è al terzo posto in Italia

La maggior parte delle persone usa lo scalo dorico come passaggio per raggiungere la propria destinazione e non si ferma in città, come è normale in tutti i porti di imbarco per destinazioni turistiche (ad esempio Livorno o Civitavecchia). Si discute da anni sul modo di proporre all’ingente numero di turisti in transito una sosta dedicata alla conoscenza delle attrattive cittadine, senza che ancora si sia approdato a niente di considerevole.

Dall’estate 2005 anche alcune navi da crociera fanno scalo nel porto di Ancona. Il traffico crocieristico ha portato, nel 2009, 75.445 passeggeri; mentre nel 2010 sono stati 135.858, +80% rispetto all’anno precedente. Al contrario dei turisti che si imbarcano sui traghetti, i crocieristi, per la maggior parte, visitano la città durante la sosta o prima dell’imbarco.

Turismo

Nel porto transitano oltre 1.500.000 di passeggeri annui. Da Ancona partono infatti traghetti per:

Porto di Civitavecchia

Prezzi a partire da 390,00 + IVA

Il porto di Civitavecchia (in sigla CVV) è conosciuto fin dai tempi antichi come porto di Roma. Fondato dall’imperatore Traiano nel 108 d.C. come porto di Roma, ha rappresentato per molti secoli il fulcro degli scambi e dei contatti tra i popoli dell’antico “Mare Nostrum”.

Il porto di Civitavecchia è un porto multifunzionale, diviso in due macro aree dalle dinamiche di mercato diverse: a sud quella dedicata al turismo, al diportismo ed alle crociere; a nord l’area per i traffici commerciali, la pesca e il cabotaggio. Oggi può contare su circa 1.900.000 m² di banchine, 25 attracchi operativi da 100 a 400 m di lunghezza, per circa 13 km di accosti.

Ogni anno a Civitavecchia vengono movimentate circa 11 milioni di tonnellate di merci di massa – rinfuse, cereali, prodotti forestali, prodotti siderurgici e prodotti chimici – auto nuove e container, oltre alle rinfuse liquide. Negli ultimi anni sono cresciuti i servizi cabotieri (Autostrade del Mare), cioè servizi di linea dedicati al trasporto di passeggeri e merci su rotte del Mediterraneo. Nel 2011 il porto di Civitavecchia è diventato il primo Porto crocieristico del Mediterraneo con circa 2,6 milioni di passeggeri.

Il porto di Civitavecchia fu costruito per volere dell’imperatore Traiano (fondatore della città nota allora come Centumcellae), intorno al 106 d.C.. L’idea dell’imperatore era quella di facilitare con un altro approdo sicuro il piano annonario a favore di Roma e i lavori vennero progettati dall’architetto Apollodoro di Damasco[6]. L’impianto originale del porto rispecchiava i criteri architettonici del tempo con un grande bacino quasi circolare di circa 500 metri, due grandi moli e un antemurale, un’isola artificiale protesa in mare a protezione del bacino. L’intera struttura era sormontata da due torri contrapposte, in seguito dette del Bicchiere e del Lazzaretto (ancora visibile, e ricostruita da Sangallo).
Porta Livorno nel porto storico di Civitavecchia

Dopo la caduta dell’impero romano il porto di Civitavecchia e l’insediamento urbano di Centumcellae assistettero ad un susseguirsi di dominazioni e passaggi di mano, contesi tra il papato, varie potenze comunali e frequenti incursioni saracene. Nel XV secolo, dopo che la città rientrò definitivamente sotto il controllo papale, il porto di Civitavecchia riprese vigore e importanza. Fu dapprima costruita la Rocca, una fortificazione quadrangolare, poi nel 1508 Giulio II affidò al Bramante i lavori di costruzione del Forte Michelangelo, che sarebbe sorto su antiche rovine romane. Il forte venne completato nel 1537 grazie forse, al contributo di Michelangelo. Nel 1608, sotto il papato di Paolo V, viene eretto un fanale (il Faro), sulla estremità sud dell’isola frangiflutti, alto ben 31 metri. Il 26 novembre del 1659 viene posta la prima pietra dell’arsenale disegnato dal Bernini, che per lungo tempo coagulerà buona parte dell’economia cittadina. Fu poi edificata la cinta muraria merlata opera di Pier Paolo Florian voluta da papa Urbano VIII nel 1630 e nel 1743 sotto il pontificato di Benedetto XIV fu eretta la famosa fontana opera dello scultore Luigi Van Wittel, detto Vanvitelli lo stesso che progettò la Reggia di Caserta.

Nel 1761 voluta da papa Clemente XIII fu realizzata porta Livorno. Alcune di queste strutture sono andate distrutte a causa dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. In particolare nel 1943 furono distrutti il Faro, l’Arsenale, il Forte del Bramante e la Rocca vecchia.

Ad oggi il porto di Civitavecchia si configura come un porto multifunzionale e, per la gestione, è stato diviso in due macro aree dalle dinamiche di mercato diverse: a sud quella dedicata al turismo, al diportismo ed alle crociere; a nord l’area per i traffici commerciali, la pesca e il cabotaggio. Oggi può contare su circa 1.900.000 m² di banchine, 25 attracchi operativi da 100 a 400 m di lunghezza, per circa 13 km di accosti[7]. La disponibilità di oltre 5 milioni di m² di aree retroportuali ha fatto nascere un progetto di un terminal logistico (Distripark) per il quale è stato avviato uno studio di fattibilità dal “Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica” dell’Università La Sapienza di Roma[8]. Il porto di Civitavecchia, e con esso Fiumicino e Gaeta, gli altri scali del network Porti di Roma e del Lazio, si trova al centro del sistema logistico che collega Roma e il centro Italia con il resto del mondo. Oltre all’area laziale, con particolare riferimento a quella romana con oltre tre milioni di persone, il network rappresenta uno snodo di collegamento per altre regioni con i loro mercati, quali la Campania, l’Umbria, la Toscana e le Marche e per l’accesso alle più importanti zone turistiche italiane ed alle grandi rotte crocieristiche del Mediterraneo.

Il traffico passeggeri

La zona Sud del porto di Civitavecchia è adibita al traffico passeggeri, al diportismo e alle crociere. Ospita il terminal crocieristico, il terminal traghetti e il porto commerciale. Della zona sud fa anche parte il porto storico, nel quale si intende spostare la flotta pescherecci.

Crociere

A partire dalla seconda metà degli anni novanta, ma soprattutto negli anni successivi al 2005, il Porto di Civitavecchia ha aumentato i traffici passeggeri legati alle crociere. Nel 1996 il traffico di passeggeri crocieristi era di 156.000 unità. Nel 2005 i crocieristi erano 983.171 per un totale di 711 navi. Nel 2011 il Porto di Civitavecchia è diventato il primo porto crocieristico del Mediterraneo con oltre 2,6 milioni di passeggeri[9]. Attualmente il traffico crocieristico si concentra nel “Terminal Bramante”, un’infrastruttura di oltre 118 m di lunghezza con oltre 2000 m² di superficie, al suo interno vi sono aree per l’accoglienza passeggeri, dotazioni di sicurezza e apparati di telecomunicazioni che regolano le cosiddette “Turn Around Operations”. Il terminal crociere è dislocato lungo l’Antemurale Cristoforo Colombo, oltre 3 km di lunghezza, e allargato di oltre 100 m per poter facilitare le operazioni di imbarco/sbarco.

Collegamenti, traghetti e autostrade del mare

Il Porto di Civitavecchia è uno dei principali scali italiani per il traffico passeggeri, con oltre 2 milioni di viaggiatori in transito ogni anno. Dei servizi passeggeri fanno parte i servizi di cabotaggio e le Autostrade del mare. Il porto di Civitavecchia, escludendo le crociere, collega stabilmente la penisola con Sardegna (Cagliari, Olbia, Arbatax e Porto Torres), Sicilia (Palermo, Trapani, Catania), Malta, Spagna (Barcellona) e Africa Nord Occidentale con il collegamento diretto con Tunisi che rappresenta la prima tratta di collegamento extra Schengen del porto di Civitavecchia, e con un link con Tripoli. Negli ultimi anni il porto di Civitavecchia ha visto crescere i servizi di Short Sea Shipping, definiti anche Autostrade del Mare, che dovrebbero collegare le diverse sponde del Mediterraneo con le isole, tanto da far defluire sul mare parte del traffico che storicamente si muove su gomma (TIR, passeggeri, merci). A tal proposito nel luglio 2012 è stato definito un accordo tra il Porto di Civitavecchia e quello di Barcellona per facilitare il traffico tramite le Autostrade del Mare[10]. Il Terminal Autostrade del Mare è situato nello spazio retrostante la Banchina 18, in posizione baricentrica di tutto lo scalo, nel cuore dell’area dedicata al traffico Ro-Ro merci e passeggeri. La struttura è distribuita su un’area di circa 2000 m². La struttura stessa è stata triplicata in ampiezza e potenziata nei servizi nel 2006, al fine di facilitare lo svolgimento delle pratiche di imbarco e sbarco. I Servizi di cabotaggio rivestono una grande importanza per un porto. L’11 luglio 2012 è stata posta la prima pietra della nuova Darsena Traghetti[11], intitolata a Sant’Egidio e che sorgerà in prossimità dell’imboccatura del porto, nella zona della “Mattonara” ed è stata pensata per ospitare contemporaneamente fino a 10 navi ed una stazione marittima.

Servizi di Linea

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata.

Sardegna

Sicilia

Spagna

Tunisia

Tutte le foto sono tratte da:

https://wikipedia.org/ e https://mediawiki.org dove potrete trovare anche le attribuzioni ai relativi autori. Tutte quelle che non troverete su wiki sono nostre originali e/o gentilmente fornite gratuitamente dai nostri clienti/utenti .